La Porta aperta sul borgo
Verso la fine del XVI secolo a Castelfranco era sorta l’Università, un’ organizzazione politica ed amministrativa assimilabile all’attuale “Comune”
La Porta aperta sul borgo
Verso la fine del XVI secolo a Castelfranco era sorta l’Università, un’ organizzazione politica ed amministrativa assimilabile all’attuale “Comune”. Organo sovrano dell’Università era il “pubblico parlamento”. A Castelfranco le riunioni si tenevano nella pubblica piazza, più precisamente nel luogo detto “La porta” ed erano sempre preannunciate dal suono delle campane.
Da questa peculiarità nasce lo storytelling specifico: l’apertura di una porta su un mondo nuovo tra tradizione e innovazione.
Il concept dell’emblema è una ricostruzione delle caratteristiche storiche della Città.
La Porta, al centro del logo, si ispira al portale dell’ex Chiesa di Santa Maria della Stella, il luogo di culto più antico del borgo.
Le due ante racchiudono il significato di tutto il progetto di valorizzazione: una fissa e radicata nella sua storia e nelle sue radici, una che si apre verso il futuro alla riscoperta di un nuovo modo di concepire la straordinaria bellezza dei centri storici ripopolandoli come un tempo.
Alle estremità della Porta sono rappresentati due elementi simbolo: il rosone dell’ex Chiesa di Santa Maria della Stella in alto, e la trama della piazza posta davanti alla torre dell’orologio in basso.
Entrambe le iconografie poste intorno all’illustrazione della Porta rievocano gli ingranaggi degli orologi come simbolo di una storia che si protrae nel tempo, di un passato che si muove verso il futuro.